Il problema dell’intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio rappresenta un problema sempre più diffuso nel mondo occidentale Il lattosio è lo zucchero presente nel latte ed è composto da due molecole semplici il glucosio e il galattosio. Per poter essere assorbito a livello intestinale il lattosio deve essere scisso nei due zuccheri semplici che lo compongono; l’enzima che permette questa scissione è la lattasi, presente sulle pareti dell’ intestino.
Mentre glucosio e galattosio di solito non provocano alcuna reazione avversa in chi li assume attraverso gli alimenti, il lattosio è la causa di una delle più diffuse e meglio dimostrate intolleranze alimentari. Ciò che rende intolleranti al lattosio è la mancanza o la scarsa presenza di lattasi.

Numerosi studi negli ultimi decenni hanno identificato una specifica sintomatologia legata all'intolleranza da lattosio, in tutto simile a quella di altri deficit enzimatici, nonché ad altre sindromi come quella del colon irritabile.
In realtà i sintomi del malassorbimento del lattosio sono variabili e dipendono non solo dall’attività della lattasi, ma anche dalla microflora intestinale  presente, che se alterata o squilibrata provoca malesseri ancora maggiori.
I sintomi sono causati sì dallo zucchero indigerito, ma le manifestazioni cliniche dolorose sono dipendenti dall'attività dei batteri del colon. Infatti, il lattosio indigerito, viene fermentato dalla flora intestinale con produzione di acidi organici, gas (anidride carbonica e idrogeno), acqua e di altre sostanze osmoticamente attive.
I sintomi più importanti sono: diarrea fermentativa, nausea, meteorismo, tensione e distensione addominale, flatulenza ma anche solo dolore addominale diffuso e/o crampiforme ricorrente,; insorgono  1-2 ore dopo il pasto e sono proporzionati alla dose di lattosio contenuto. La diarrea associata all'intolleranza del lattoso può essere abbastanza grave da causare l’eliminazione anche di altre sostanze nutritive prima che queste vengano assorbite, determinando quindi uno stato di malnutrizione generale.
Non tutti i soggetti con deficit di lattasi quando assumono un alimento contenente lattosio stanno male. Questo accade perché il deficit di lattasi non è un fenomeno del tipo "tutto o nulla" bensì un fenomeno “dose – dipendente”, cioè che non si verifica quando l'assunzione della sostanza è in quantità minime, ma solo quando si supera una certa soglia. Infatti, è improbabile che l'attività della lattasi sia del tutto azzerata; più probabilmente è solo ridotta, quindi si è in grado di digerire correttamente piccoli quantitativi di lattosio, specialmente se assunti durante contemporaneamente ad altri alimenti, così da diluirne l'assorbimento in un arco temporale più ampio. Esistono quindi diversi gradi di deficit, ed in virtù di ciò, un soggetto con deficit di lattasi può essere in grado di assumere e digerire senza sintomi 12 grammi di lattosio, ma non 20 grammi, mentre un altro soggetto può assumerne senza alcun disturbo 20 grammi, ma non 30. La quantità di lattosio ingerito è dunque fondamentale nel determinare o meno la comparsa e l’intensità dei sintomi (Newcomer, 1978).
L’intolleranza al lattosio rappresenta un problema per l’assunzione di calcio, infatti i soggetti che ne soffrono sono portati ad eliminare dalla propria dieta tutti  gli alimenti a base di latte e latticini e per questo motivo è considerata un fattore di rischio per l’insorgenza dell’osteoporosi. Le persone affette da intolleranza al lattosio devono fare attenzione a mantenere un adeguato introito di calcio attraverso alimenti diversi dal latte e derivati, anche se oggi esistono prodotti in commercio adeguatamente preparati con ridotto contenuto di lattosio. Lo yogurt stesso è un alimento che grazie fatto di essere fermentato spesso non procura problemi digestivi. I soggetti intolleranti al lattosio dovrebbero anche avere cura di introdurre il calcio attraverso altre fonti quali le verdure, la frutta secca, i pesci in scatola tipo sardine e sgombri, le bevande arricchite in calcio e le acque minerali ricche di calcio. Chi pensa di soffrire di intolleranza al lattosio deve comunque rivolgersi al medico curante per effettuare un’accurata diagnosi ed ottenere tutte le indicazioni necessarie per un introito giornaliero ottimale di calcio o attraverso la dieta oppure attraverso l’uso di supplementi.

 

 

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