L’ osso: un tessuto vivo

Il nostro scheletro è formato da numerose ossa, solitamente siamo portati a considerare le ossa come strutture statiche, ma in realtà non è così. L’osso è un tessuto vivo, metabolicamente attivo durante tutta la vita. E’ costituito da due parti una esterna, detta “corticale”, più compatta che forma la parte dura ed una interna spugnosa detta “trabecolare” che presenta la tipica struttura “a nido d’ape”.
Il tessuto osseo viene costantemente rinnovato nel corso della vita secondo un ciclo ben preciso di distruzione e ricostruzione. Questo ciclo viene chiamato ricambio osseo o più precisamente rimodellamento osseo.

 

In questo modo è possibile  garantire la sostituzione di un osso vecchio con uno nuovo e sano, la riparazione di qualsiasi zona danneggiata ed il mantenimento di ossa forti e sane. A questo processo partecipano due diversi tipi di cellule: quelle deputate alla rimozione del tessuto vecchio e danneggiato, quindi al processo di riassorbimento osseo, si chiamano osteoclasti, l’altro tipo deputato alla ricostruzione del nuovo tessuto che possa rimpiazzare quello eliminato, si chiamano osteoblasti.
Dalla nascita fino alla fine del periodo dell’accrescimento le ossa si allungano e si ispessiscono fino a raggiungere il “picco di massa ossea”, cioè il punto massimo di forza, dimensione e spessore, che generalmente si raggiunge tra i 25 e i 30 anni e che resta stabile per alcuni anni.
In tutto questo periodo della nostra vita, dunque, il bilancio osseo è positivo con una preponderanza della formazione ossea sulla distruzione, tuttavia, durante l’accrescimento alcune fasce di età sono particolarmente importanti: il primo periodo è dalla nascita fino ai 2 anni di vita durante il quale la quantità di osso è la stessa per i maschi e le femmine; il secondo corrisponde agli anni della “pubertà” cioè fra i 13 e i 17 anni per i maschi e fra gli 11 e i 14 anni per le femmine con un aumento della massa ossea maggiore per i primi rispetto alle seconde. Nelle ragazze il tessuto osseo che viene accumulato nel periodo fra gli 11 e i 13 anni, è circa uguale alla quantità di osso che verrà perso negli anni della vecchiaia.
In età adulta non è più possibile incrementare il picco di massa ossea;  le ossa dello scheletro in tutte le razze, in entrambi i sessi ed indipendentemente dalle condizioni alimentari vanno incontro ad una riduzione della massa ossea. Nelle donne, generalmente, questo processo inizia dopo i 40 anni ed aumenta in maniera sostanziale negli anni che seguono la menopausa, quando viene fortemente ridotta la secrezione degli estrogeni da parte del tessuto ovarico. Anche negli uomini si ha lo stesso fenomeno di riduzione della massa ossea, in questo caso, però, inizia dopo i 50 anni e con una velocità inferiore a quello che avviene nel sesso femminile.
Proprio come tutti gli altri tessuti dell’organismo anche il tessuto osseo ha bisogno, per mantenersi in buona salute, di una dieta bilanciata che apporti la giusta dose di energia, dei principali macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati), ma anche di micronutrienti, come vitamine e minerali.
Una sana alimentazione ricca in proteine, calcio e vitamina D è importante a tutte le età: nei bambini per raggiungere il picco di massa ossea ottimale, negli adulti e negli anziani per preservare la massa e la resistenza ossea.

 

 FATTORI INCIDENTI SUL PICCO DI MASSA OSSEA
Il picco di massa ossea è influenzato da vari fattori, alcuni dei quali non si possono cambiare, come la razza e il sesso, mentre altri si.
SESSO- La densità ossea è generalmente più alta negli uomini che nelle donne. Infatti, prima della pubertà, bambini e bambine sviluppano ossa nello stesso modo, ma dopo la pubertà, i ragazzi tendono ad acquisire più massa ossea delle ragazze.
RAZZA- Per ragioni non ancora comprese, le donne afro-americane tendono ad ottenere un picco di massa ossea più alto rispetto a quello delle ragazze caucasiche. Comunque, poiché tutte le donne (non considerando la razza) sono soggette ad osteoporosi, le ragazze di tutte le etnie necessitano di costruire ossa il più forti possibili per proteggersi da questa sindrome.
FATTORI ORMONALI– Gli ormoni sessuali, incluso gli estrogeni e il testosterone, sono essenziali per lo sviluppo della massa ossea. Le ragazze che hanno la prima mestruazione in giovane età hanno un’ ottima densità ossea.  Mentre, quelle che hanno il ciclo mestruale irregolare, alcune volte, hanno una bassa densità.
STATI NUTRIZIONALI- Il Calcio è un essenziale nutriente per la salute ossea. Infatti, la carenza di questo minerale tra i giovani può incidere come il 5 o 10% in meno sul picco di massa ossea e può aumentare il rischio di fratture in età adulta. E’ importante una dieta ben bilanciata per la salute ossea; inoltre, è necessario che includa un adeguato introito di vitamine e minerali come la Vitamina D, il Magnesio, lo Zinco.
ATTIVITA’ FISICA - L’attività fisica è importante per la crescita di ossa sane. I benefici dell’attività sono maggiormente visibili in quelle aree dello scheletro che sopportano maggiormente il peso, come la zone della vita durante una passeggiata (o nella corsa), e le braccia durante la ginnastica.
 
picco di massa ossea
 

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